12 agosto 2021

Il barbone


Cronache dalla famiglia, capitolo 3

In viaggio insieme a Lucrezia: Amazon Music diffonde dagli altoparlanti della macchina la musica dei Maneskin, che piacciono tanto a mia figlia e che tutto sommato non sono malvagi da ascoltare.

Parte "I wanna be your slave", uno dei suoi pezzi preferiti, ma la voce che sentiamo è inaspettatamente cavernosa, affascinante.

Ci guardiamo perplessi, e lei mi chiede "Ma è un barbone?".

Io realizzo, ed esclamo "No, è Iggy Pop! È una leggenda!"

"Ha rovinato la canzone!"

È stato inutile spiegare che è solo una nuova versione, e che la versione originale esiste ancora: lei si è dimostrata molto contrariata.

Del resto ha ragione: l'aggiunta della voce di Iggy Pop, da un tono totalmente diverso alla canzone, e la migliora, anche se è forse un po' presto perché lei possa apprezzarne la differenza.

Già è tanto che non ascoltiamo più Benji & Fede, non mi lamento di certo. 🙂

Comunque ho l'impressione che più che la vittoria di vari festival, sia questa la loro definitiva consacrazione.

Ora, è da vedere come la gestiranno.

6 agosto 2021

Spezzatino tardivo


Cronache dalla famiglia, capitolo 2


30 minuti fa... Casa Angeloni... Interno, ora di merenda..

Si ode una voce...

Lu: "Mamma ho fame!'

Nym, tra sé e sé: "Cosa avrà voluto dire?”

N a voce alta: "Cosa vorresti da mangiare?"

L: "Qualcosa di leggero... Tipo patate al forno!"

N: 😳

N ripresa dallo shock... Credendo di scherzare: "Non accendo il forno con 132 gradi per delle patate al forno, ma se vuoi ti scaldo lo spezzatino con le patate”

L: "Siiii, va bene!"

Sí, mia figlia ha fatto merenda alle 16:15 di oggi 6 agosto 2021 con un piatto di spezzatino con le patate,  questa è ancora la mia faccia 😳...

E meno male che volevi qualcosa di leggero.

14 luglio 2021

Cocomero tardivo


Cronache dalla famiglia, capitolo 1


Casa Angeloni, soggiorno, interno sera, ore 22:00 circa

Lu: "Mamma ho fame!'

Nym: ”Yogurt? Biscotti? Latte?”

Lu se ne va senza manco rispondere


Ore 22:10

Lu dal corridoio:

"Che ore sono?"

Nym: "Le  22 e 10”


Ore 22:12

Arriva Giank.

Giank: "Perché il cocomero no?"

Nym: "???”

Giank: "La Lu ti ha chiesto il cocomero e tu le hai risposto di no”

Nym: ”Veramente lei mi ha chiesto che ore sono e io le ho risposto le 22:10"


Nym chiama Lu

Lu arriva

Nym: "Lu cosa mi hai chiesto dal corridoio prima?”

Lu: "il cocomero”

Nym: ”E io ho capito 'che ore sono?' ma perché quando ti ho risposto che erano le 22 e 10 non mi hai rifatto la domanda che era evidente che non avevo capito?"

Lu: ”Perchè io ho capito che volevi dire 'Sono le 22 e 10 ed è troppo tardi per il cocomero'”


Ferie, abbiamo bisogno di ferie!

13 novembre 2020

Papà, la musica funky è bellissima! (Una storia?)


Siamo in bagno per lavarci i denti, prima di andare a letto.
"Papà" mi chiede Lucrezia "Che storia mi racconti stasera?"

E' una piccolo momento quotidiano che ci siamo ritagliati per noi: la sera, prima di addormentarsi, le racconto una storia inventandola sul momento.

Di solito prendo uno spunto, e parto da quello senza sapere come e dove andrò a parare.
Così, la guardo mentre si lava i denti e le propongo "La storia di un tubetto di dentifricio che combatte contro banane umane?"
"...papà!" è la sua risposta sconsolata.
"Ok" proseguo mentre ci spostiamo in camera "Allora... la storia di un pallone da calcio che vuole diventare una stella?"
"Ma no!"
"Una pizza che vuole diventare un videogioco?"
"Ma è la stessa cosa!"
"Va bene" le dico spegnendo la luce e accendendo il planetario che per un'ora proietterà stelle sul soffitto, regalo di carissime amiche.

"Che ne dici allora" proseguo "della storia di una bambina e del suo papà che vanno a scuola in macchina, ascoltando la radio?"
Rimane silenziosamente in attesa, segno che una storia basata sulla nostra quotidianità la interessa.

Le racconto allora di come i due protagonisti in macchina ascoltassero musica funky, ma che la bambina voleva cambiare stazione.
Nella realtà, Lucrezia aveva invece dimostrato di apprezzare questa musica, e infatti un po' contrariata mi chiede "E perché vuole cambiare canale?".
"Be'" le rispondo "la musica funky non piace a tutti, soprattutto ai bambini..."
"Ma papà!" mi interrompe "La musica funky è bellissima!"

Mi dico d'accordo con lei e, sorridendo soddisfatto, continuo la storia: ogni volta che i due protagonisti cambiano stazione si ritrovano catapultati in mondi paralleli a tema con la nuova stazione. Così, la musica per bambini li porta in un mondo di divertimenti e dolciumi, la musica techno li porta su un pianeta abitato da robot, la musica da meditazione li porta in un mondo fantasy dove è possibile chiacchierare con gli unicorni.
Ma ogni volta devono scappare, e capiscono che il non andare a scuola dando priorità al divertimento è un terribile errore.

Tutto finisce quando tornano a sintonizzarsi sulla stazione che trasmette musica funky: a quel punto tutto torna normale, e si dirigono verso la scuola tutti felici.

Lucrezia mi ha evidentemente perdonato la morale reazionaria della storia, generalmente assente nei miei deliri narrativi, e finge di dormire come fa al termine di tutte le storie che ha apprezzato.

Io chiudo la porta, e porto con me felice il fatto che... la musica funky è bellissima!

1 ottobre 2020

Sei vecchio, Giank!

 

"Buongiorno, la contatto perché lei risulta appartenere alla fascia di età 50-80 anni, le posso fare qualche domanda? Ci vorrà un minuto."
"..."

"Guarda con interesse la pubblicità in televisione?"
"Per nulla."

"I volantini che trova nella bocchetta, li legge o li butta via?"
"Li butto via, dopo avergli dato un'occhiata veloce."

"Sua moglie la pensa come lei?"
"Assolutamente sì."

"Perfetto, grazie: se il suo nominativo sarà estratto tra quelli che hanno risposto, la ricontatterò personalmente per farle avere un omaggio"
"Grazie."
    (Numero immediatamente bloccato.)

Fascia di età 50-80?
Non potevo non dargli risposte di cacca...

14 settembre 2020

Un piccolo passo


Il primo giorno di telelavoro, senza avere Lucrezia in casa.

Mi sembra strano, mi sento quasi solo.

Però un piccolo passo verso la normalità è stato fatto, incrociamo le dita.

27 agosto 2020

Rifiuti, caffè e la verifica delle fonti.

Di Krdan - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1566238
L'argomento "riciclo" è molto sentito all'interno della nostra famiglia, e facciamo del nostro meglio per smaltire correttamente ogni tipo di rifiuto.

Il recente ingresso di una macchinetta del caffè a capsule, complice l'utilizzo massiccio del telelavoro per le circostanze Covid in corso, ha reso un po' più complicata la gestione di alcuni scarti, ma siamo riusciti a trovare comunque un buon equilibrio.

Capsule compostabili, e simili.

E' la soluzione migliore in assoluto che abbiamo trovato, sono capsule di materiale biodegradabile, realizzate appositamente per poter essere smaltite nell'"umido".

Questa è la soluzione che utilizziamo maggiormente.

Capsule in alluminio

Per questa tipologia di capsule, è possibile semplicemente portarle presso il negozio del produttore, che accetta di buon grado anche capsule "cloni" di altre marche, purché in alluminio, ed ha un suo programma preciso per il riciclo.

Usandone veramente poche, la soluzione che invece abbiamo preferito utilizzare, è il conferimento nella raccolta dell'alluminio, una volta svuotate del caffè (che mettiamo nel biologico).

Capsule in plastica

Queste naturalmente le mettiamo nella plastica, una volta svuotate (se necessario, dato che a volte il composto interno si scioglie completamente, se non si tratta di caffè).

Il sottile foglio di alluminio invece, per quanto possibile, lo mettiamo insieme ai barattoli.

Capsule in plastica ricaricabili

Intese originalmente come elementi riutilizzabili nei quali inserire polvere di caffè (non moka ma per macchina da caffè), i risultati ottenuti sono stati estremamente deludenti, cosa che ci ha portato ad abbandonarne l'utilizzo per questo scopo.

Si è rivelata comunque un'ottima soluzione per fare del te' (inserendo semplicemente le foglioline al suo interno) o utilizzare il contenuto di capsule non compatibili acquistate per errore. Banalmente, una volta utilizzate, si svuotano (se necessario) e si lavano.


Le soluzioni trovate ci avevano soddisfatto, ma la recente lettura di un articolo sul Sole 24 Ore ci ha evidenziato alcune difficoltà.

L'articolo intanto conferma che la Nestlè recupera con successo una grande quantità di alluminio con il suo programma di ritorno delle capsule esauste, cosa che fa indubbiamente piacere.

Vengono però evidenziate alcune difficoltà: viene riferito che se gli impianti di smaltimento non hanno uno strumento di vaglio aggiuntivo dedicato, gli oggetti in alluminio più piccoli di una lattina sarebbero scartati con la "minutaglia indifferenziata irricilabile" e quindi semplicemente bruciati.

Quindi in buona sostanza le capsule in alluminio (e qualunque oggetto troppo piccolo nello stesso materiale), anche se correttamente conferite, non verrebbero riciclate.


L'articolo parla inoltre di "minutaglia" anche riferendosi a plastica e carta, il che vorrebbe dire insomma che oggetti piccoli che normalmente conferiamo nella raccolta differenziata, come i coperchi in alluminio dello yogurt, frammenti di plastica, ed etichette in carta potrebbero essere tranquillamente buttati nell'indifferenziata senza che faccia in realtà... alcuna differenza!


Come nota positiva, verrebbe riferito come gli utenti della zona lombarda presa in considerazione siano molto responsabili, perché svuotano del contenuto le capsule in alluminio, cosa che nell'articolo viene indicata come "non necessaria" in quanto alla temperatura di fusione del metallo la polvere di caffè si "vaporizza".


Queste nuove informazioni naturalmente mettono in discussione parte del nostro operato per il riciclo rifiuti, quindi (anche se la testata è indubbiamente attendibile) mi sono riservato di trovarne verifica, o quanto meno di controllare se nella mia zona le cose stiano effettivamente così.

La verifica, causa vacanze, l'ho effettuata un paio di settimane dopo, ed effettivamente ha riservato sorprese.

Le informazioni le ho naturalmente rilevate da Hera, che nella mia zona gestisce i rifiuti.
Per poter effettuare la ricerca, oltre alle informazioni sui siti di Hera, del mio comune e di quelli adiacenti, è stato necessario installarsi l'App "Il Rifiutologo".


Le informazioni ricevute contrastano con l'articolo: le capsule, per la mia zona, è richiesto esplicitamente di conferirle nell'alluminio, e inoltre viene richiesto che vengano svuotate dal caffè.

Per quanto riguarda la questione minutaglia, per esempio, il coperchio dello yogurt è richiesto esplicitamente di gettarlo nell'alluminio.


Insomma: tutto come prima che leggessi l'articolo del Sole 24 Ore, che riporta informazioni che per la mia zona non risultano essere in realtà corrette.

Questo non significa che l'articolo riporti in generale informazioni sbagliate, infatti fa riferimento esplicitamente alle zone che il giornalista ha verificato.

Ma l'insegnamento che questa esperienza mi ha regalato, è che anche se una informazione arriva da una fonte normalmente intesa come attendibile, se è veramente sorprendente allora va comunque verificata presso altre fonti.

E dopo questa ricerca, riesco a farmi il caffè più a cuor leggero!