9 agosto 2020

Killraven, ed i cambiamenti della società italiana

Killraven, nell'ultimo emblematico episodio del suo ciclo narrativo (non tengo conto della successiva graphic novel), affronta il fatto che i cambiamenti subiti dal pianeta siano definitivi, il tutto simboleggiato da una donna mutata, una donna farfalla, e la sua figliolanza, inizialmente combattuta per ignoranza da parte dei nostri eroi.

Mi venne in mente questo episodio una volta, quando siamo andati con amici ad un ristorante iraniano, e Lucrezia (ancora piccola) volle uscire dal ristorante, ed io la accontentai portandola al vicino parchetto. Lì, la bambina giocò con bambini di origine musulmana, e le loro madri la aiutarono nel gioco; cosa assolutamente normale, ma per me comunque nuova.

Io ancora non sapevo che la sua migliore amica sarebbe stata di origini marocchine, ma mi venne in mente Killraven mentre guardava miriadi di figli-farfalla che si dirigevano, senza saperlo, verso un futuro per sempre modificato.

26 luglio 2020

Pianeta Terra

Pianeta TerraLa notizia della morte di John Saxon viene riportata da più parti: l'attore aveva lavorato su parecchie pellicole, e tra le foto postate per ricordare i suoi ruoli principali, viene proposta anche quella allegata, messa senza alcuna didascalia né riferimento.

La cosa mi incuriosisce molto (mi richiama Star Trek, in qualche modo) e faccio delle ricerche: è relativa ad un film TV del 1974 chiamato "Pianeta Terra".

E' in realtà il pilot di una potenziale serie TV mai effettivamente girata, a firma di Gene Rodenberry, il creatore di Star Trek.
Il protagonista sarebbe stato ibernato ai giorni "nostri" per risvegliarsi nel futuro, dove la California si è staccata dal continente americano, e dove gli USA sono dominati da una tirannia matriarcale.
Da lì, sarebbero partite le avventure del telefilm, in un'ottica meno ottimistica del precedente Star Trek.

E' una cosa che mi incuriosisce parecchio, ma c'è un film analogo dell'anno precedente, "Genesis II", del quale sono state riutilizzati alcuni elementi scenografici nel film successivo, dove il protagonista (lo stesso personaggio di "Pianeta Terra" ma interpretato da un attore diverso) si ritrova ancora una volta nel proprio futuro, dove ancora una volta c'è un governo dispotico sugli umani, una resistenza da affiancare, ed il nostro eroe che può fare la differenza.
Il film TV è in realtà ancora una volta il pilot di una serie TV mai realizzata, che non conoscevo e che a questo punto dovrò assolutamente vedere.

Una cosa interessante, è il nome del personaggio che dai giorni nostri si ritrova nel futuro (novello Buck Rogers) in entrambi i film, che è Dylan Hunt.
La cosa divertente è che è lo stesso nome del personaggio della serie TV "Andromeda", che all'epoca venne presentata come un progetto di Gene Rodemberry mai portato a realizzazione, ma che a ben vedere, in effetti con i due pilot sembrerebbe avere in comune solo il fatto che l'eroe della serie si trova improvvisamente nel proprio futuro, e veramente poco altro.

Poco male: direi che ci ho guadagnato qualcosa da vedere, certamente senza grandi aspettative, ma che mi incuriosisce parecchio e che ancora non conoscevo; non è poco.

Se l'argomento ti interessa, ti segnalo un buon approfondimento di Fantascienza.com, che all'epoca mi era sfuggito (altrimenti forse mi sarei emozionato un po' meno, oggi).


3 aprile 2018

Di che colore?


Gara tra gruppi di genitori: alla domanda "di che colore è il pavimento di questa palestra", l'altra squadra risponde correttamente "blu". 

"Cosa avreste risposto voi?" ci chiede la tata che conduce il gioco.
Il papà consultato guarda il pavimento, allarga le braccia e risponde "blu".
"La risposta giusta" ci informa la tata "sarebbe stata verde acqua, ma la accettiamo ugualmente".
I papà delle due squadre si guardano attoniti, ma per fortuna è un argomento che ho già trattato, e conosco la soluzione.
"Siamo uomini" segnalo "per noi, questo è blu".
Nessuno trova da obiettare sul limite cromatico maschile, e il gioco continua.

27 giugno 2016

Dentro

Durante l'evento organizzato dal comune (una lettura all'aperto per bambini), mi avvicino al banchetto delle bibite: aspetto che il padre del bimbo prima termini di riempire il suo bicchiere, poi prendo la bottiglia d'acqua e la verso a Lucrezia. 

In quel momento mi accorgo del suo badge: non era affatto il padre, ma il volontario incaricato della gestione del banchetto.
"Mi scusi" gli dico "pensavo fosse un padre".
Mi sorride "Eh, sono ancora giovane..."
Sorrido anch'io, da buon anziano comprensivo.

"Complimenti per la maglietta!" mi fa.
Abbasso lo sguardo: è una maglietta con il simbolo della ribellione di Guerre stellari, mi ero quasi scordato di averla indossata.
"Grazie" gli rispondo "non tutti apprezzano."
Poi, mi allontano sorridendo, battendo le mani sulla maglietta "Giovane! ...sono giovane dentro!".

6 dicembre 2015

Lucrezia ama dipingere






Per un progetto natalizio scolastico, 
i genitori erano chiamati a produrre un piccolo racconto sulle emozioni: 
raccolti insieme, i racconti andranno poi a comporre un piccolo librettino per tutti i bambini.

Ecco il nostro racconto!



Lucrezia ama dipingere.

Lucrezia ama dipingere:
sceglie i colori con fantasia
e li sparge su un foglio già disegnato,
creando nuove ed inaspettate immagini.

Lucrezia, ama dipingere.


Lucrezia corre felice:
scalcia le foglie autunnali per terra,
conquista il pallone senza fermarsi,
e inventa nuovi giochi da fare correndo.

Lucrezia, corre felice.


Lucrezia si tuffa con gioia:
raggiunge gli amici già in acqua,
si immerge completamente giocando,
e nuota felice come un piccolo pesciolino.

Lucrezia, si tuffa con gioia.


Lucrezia prende in mano il pennello,
e decide di dipingere tutte queste belle emozioni.
Immerge il pennello nel verde, nel blu e poi nel rosso:
verrà fuori un disegno bellissimo!

Lucrezia, ama dipingere.

14 ottobre 2015

Vaccini

La vita ti porta a compiere scelte, talvolta inaspettate.
Come il dover mettere in discussione la possibilità di vaccinare tua figlia, cosa che non mi sarei mai aspettato di dover fare.
Però talvolta sei obbligato a porre in dubbio le certezze, e in qualche modo verificarle.

Per noi l'occasione è arrivata quando è stata ora di vaccinare Lucrezia:
una persona per la quale nutrivamo stima, e che era stata importante in tutta la fase di attesa e preparazione del parto, ci mise in guardia sulla pericolosità dei vaccini.
I vaccini, ci disse, possono provocare autismo.

L'informazione, che dovevamo prendere seriamente, visto che arrivava da una persona che stimavamo, mi prese in contropiede.
Può fare sorridere, ma fino a quel momento ero un po' all'oscuro di queste argomentazioni contro i vaccini: non ricordo che la discussione fosse all'epoca così accesa, e impossibile da ignorare come lo è ora.
O forse non aveva mai attirato la mia attenzione.


Una delle poche cose che ricordavo "contro i vaccini", era all'interno di uno spettacolo di Grillo, al quale avevamo assistito prima che entrasse in politica, dove veniva ridotta di molto l'importanza dei vaccini.
Secondo la teoria proposta, i vaccini sostanzialmente non servivano a nulla, perché tutte le malattie "teoricamente" debellate con loro, avevano in realtà semplicemente esaurito il loro ciclo vitale.
Ricordo di avere classificato l'informazione come una potenziale vaccata, magari da approfondire a tempo perso, ed il discorso per me era morto lì.
Grillo non era per me una fonte affidabile per questioni mediche.


Un altro ricordo "contro i vaccini", era legato ad una lettura nella sala d'attesa del dottore: nella sezione "posta" di un settimanale generico (una roba tipo "Gente", o simili) un medico rispondeva alle domande poste dai lettori.
Attirò la mia attenzione la lettera del genitore di un bimbo autistico, che lamentava come la condizione del figlio fosse legata proprio ai vaccini. Il medico, con molta comprensione, gli spiegò che non era vero.
Anche questa informazione fu archiviata e dimenticata tra le cose non utili: l'impressione che mi rimase fu che semplicemente un genitore, aveva trovato una valvola di sfogo per il suo dolore, e contro il dolore cosa vuoi fare?
Trovare un colpevole per la condizione di suo figlio lo faceva stare meglio?
Buon per lui: quel genitore aveva tutta la mia comprensione, ma l'attacco contro i vaccini mi sembrò una stupidaggine, e così lo archiviai nei miei ricordi.


Ora, anni dopo, le cose erano cambiate: io e Nym dovevamo tenere seriamente in considerazione l'informazione dell'autismo legato ai vaccini, arrivata da una persona che era per noi importante e assolutamente affidabile, e prendere insieme la decisione giusta.
Cioè, se vaccinare o meno Lucrezia.

Era una decisione molto importante, e sentivamo di non avere tutte le conoscenze e le informazioni necessarie per fare la scelta giusta.
Nym aveva i contatti con le persone che ci spingevano a non vaccinare, e quindi le chiesi se potevano inviarci i link di articoli che trattassero l'argomento.
Nym li chiese e ce li mandarono nell'arco di pochi minuti.

Lessi in maniera approfondita tutti gli articoli inviati, che ritraevano una situazione a dir poco preoccupante, che aumentò il nostro disagio verso la scelta che dovevamo compiere.

Ma non avevamo ancora finito: gli articoli servivano anche per trovare parole chiave di ricerca.

Ed il nome del medico che aveva proposto la correlazione tra autismo e vaccini era perfetto come inizio di ricerca.
Cercai con Google tutte le parole chiave dell'articolo, trovando una versione diversa della storia raccontata dagli articoli che ci erano stati segnalati.
Non entrerò nel dettaglio, ma semplicemente trovai su siti che trovavo molto affidabili, informazioni nettamente diverse.

Ma questo è il problema di internet: trovi tutto, ed il contrario di tutto.
Poi, se devi decidere tu e magari non hai le competenze per farlo, talvolta scegli di pancia.

Ecco, noi a quel punto avevamo praticamente già deciso cosa fare, ma serviva una argomentazione oggettiva per poterlo concretizzare.

Tornai sugli articoli "anti vaccinisti" proposti, ed andai sulla pagina iniziale dei siti che li ospitavano: fu imbarazzante.
Gli stessi siti, proponevano anche argomentazioni su scie chimiche, controllo climatico, signoraggio e via dicendo - ad minchiam.
Lo riportai a Nym, che fece le stesse verifiche e trasse le stesse conclusioni.
"Perché non ci sono siti seri che ne parlano?" si chiese ad alta voce.

Non c'era bisogno di risposta, e del resto avevamo già deciso.
Deciso di non cambiare idea.

E così abbiamo portato Lucrezia a vaccinarsi, certi di stare facendo la cosa migliore per lei.

L'articolo, così come l'avevo ideato originalmente (prima che la "Maledizione delle bozze" lo intrappolasse all'interno del mio cervello per circa un paio di anni) terminava così, con una nota umoristica circa il fatto che alla fine anche i siti complottisti servivano a qualcosa.
C'era anche la nota divertente di Nym che, dopo gli eventi raccontati, poi avrebbe quotidianamente combattuto su Facebook con anti-vaccinisti e complottisti di ogni genere, al punto che mi toccava delle volte trattenere la sua ira funesta.
Un finale in qualche modo buffo, insomma.

Però le circostanze attuali (un bimbo troppo piccolo per essere vaccinato, morto per pertosse, per una maledetta stupida malattia teoricamente debellata dalle nostre parti da tanti anni, ma che l'ha raggiunto perché non protetto dall'immunità di gregge, a causa di una fin troppo diffusa non vaccinazione) non riescono a farmelo trovare più divertente.

Così mi sono forzato a scrivere questo articolo , concretizzandolo finalmente, perché è importante che il messaggio arrivi e si diffonda il più possibile: vaccinare i vostri bambini è una dimostrazione di affetto per loro, e per chi non lo può fare.
Chiunque vi dica il contrario sbaglia, e fa disinformazione.
Ed è stato quello, e nient'altro, ad uccidere quel povero bambino.